Gli Italiani, almeno in larga parte, non sono razzisiti. Non lo sono mai stati. Lo diventeranno.

Grazie al buonismo pro-elettorale dei governi. Grazie al qualunquismo della sinistra e alla inconcludenza della destra. Grazie alla quotidiana ingerenza della Chiesa Cattolica. Grazie alla pigrizia mentale del popolo italiano, che ostinatamente si rifiuta di pensare con la propria testa e ha sempre bisogno di punti di riferimento ideologici, religiosi, di categoria, di casta…

Dobbiamo dimostrare a tutto il mondo quanto siamo buoni, accoglienti, ospitali; per questo negli ultimi anni abbiamo costantemente accolto a braccia aperte le cellule di Al Qaeda, gli Albanesi fuggiti delle carceri in massa durante la guerra nel loro paese, ogni popolo migrante da ogni parte del mondo.

La nostra bontà è tale che non facciamo discriminazioni; ben vengano le persone per bene che vogliono lavorare in Italia (tantissime) ma ben accetti sono anche i criminali (tantissimi anche loro), o quelli che comunque vengono da noi perchè (stranamente) si è sparsa la voce che qui possono permettersi di fare tutto ciò che vogliono col minimo del rischio possibile.

Poi quando la cronaca ci parla di orribili delitti e tremendi crimini commessi da clandestini, come sempre in Italia, la responsabilità non è di NESSUNO.

Non di chi da decenni non ha mai voluto affrontare i problemi dell’immigrazione, non di chi ha inventato il metodo dell’espulsione ‘all’italiana (ti prendo, ti metto in mano un foglio e aspetto che tu, tremendamente impaurito abbandoni il suolo italico con le tue stesse gambe…), non di chi ha permesso che le nostre città fossero ‘invase’ (quasi pacificamente ma di invasione si tratta) dalle attività (non sempre alla luce del sole) dei cinesi o dai campi nomadi abusivi ma ampiamente tollerati in tutto il territorio.

Non da chi ha aperto le frontiere definitivamente e senza limiti ai popoli provenienti dalla Romania (si, compresi i ROM che adesso non sono più neanche extracomunitari), non ritenendo di dovere applicare la moratoria all’ingresso indiscriminato attuata da tutti gli altri paesi europei (che cattivi…).

Adesso, tra un rom che uccide selvaggiamente nel più truculento dei modi una signora per bene e un albanese ubriaco che piomba con la macchina su quattro poveri ragazzi per bene e che viene quasi ‘graziato’ dalla giustizia italiana, tutti a parlare di ‘giro di vite’, nuove leggi severe e efficaci.

Musica che in Italia è stata suonata migliaia di volte, ogni volta che i buoi erano già scappati dalla stalla lasciata colpevolmente aperta.

Ripeto e ci credo: gli Italiani non sono razzisti, ma la situazione è ampiamente degenerata, l’insofferenza generalizzata può tramutarsi in odio, portando a colpire ingiustamente nel mucchio, discriminando tutti gli extracomunitari e gli stranieri in genere, senza distinzioni, facendo inoltre un grave torto a tutte le persone oneste che hanno ogni diritto di stabilirsi e lavorare in Italia, ma che spesso lasciamo vivere in condizioni di indigenza e sfruttamento.

Alla fine non siamo poi così buoni…ma ci piace continuare a pensare di esserlo.

Italia del Terzo Millennio

Novembre 8, 2007

Mentre sto ad attendere cosa succederà alla libertà di pensiero in Italia, combatto giornalmente con l’arretratezza tecnologica che sta relegando il paese a fanalino di coda del mondo occidentale…(e ancora non abbiamo visto il WiMax del Gentiloni).

In sintesi da due mesi la mia Alice ADSL del monopolista Telecomitalia (si, monopolista, confermo e riconfermo) dopo il passaggio OBBLIGATORIO alla mirabolante 20Mega, non funziona più in modo accettabile.

2 mesi di telefonate al 187, colloqui con tecnici su tecnici, assicurazioni di intervento e guasti aperti (e chiusi da TI) a ripetizione non sono stati sufficienti a farmi avere di nuovo una ADSL correttamente funzionante, nonostante il modico prezzo mensile pagato.

Grazie, Italia! Unico paese al mondo in cui i governi autorizzano con la loro assenza (o peggio con il loro aiuto) le aziende private a delinquere e truffare i propri clienti senza doversi assumere alcuna responsabilità…

Grazie, confidiamo in un futuro WiMax gestito da Telecom Italia.