ItalyLand, il parco divertimenti dei criminali.
Novembre 8, 2007
Gli Italiani, almeno in larga parte, non sono razzisiti. Non lo sono mai stati. Lo diventeranno.
Grazie al buonismo pro-elettorale dei governi. Grazie al qualunquismo della sinistra e alla inconcludenza della destra. Grazie alla quotidiana ingerenza della Chiesa Cattolica. Grazie alla pigrizia mentale del popolo italiano, che ostinatamente si rifiuta di pensare con la propria testa e ha sempre bisogno di punti di riferimento ideologici, religiosi, di categoria, di casta…
Dobbiamo dimostrare a tutto il mondo quanto siamo buoni, accoglienti, ospitali; per questo negli ultimi anni abbiamo costantemente accolto a braccia aperte le cellule di Al Qaeda, gli Albanesi fuggiti delle carceri in massa durante la guerra nel loro paese, ogni popolo migrante da ogni parte del mondo.
La nostra bontà è tale che non facciamo discriminazioni; ben vengano le persone per bene che vogliono lavorare in Italia (tantissime) ma ben accetti sono anche i criminali (tantissimi anche loro), o quelli che comunque vengono da noi perchè (stranamente) si è sparsa la voce che qui possono permettersi di fare tutto ciò che vogliono col minimo del rischio possibile.
Poi quando la cronaca ci parla di orribili delitti e tremendi crimini commessi da clandestini, come sempre in Italia, la responsabilità non è di NESSUNO.
Non di chi da decenni non ha mai voluto affrontare i problemi dell’immigrazione, non di chi ha inventato il metodo dell’espulsione ‘all’italiana (ti prendo, ti metto in mano un foglio e aspetto che tu, tremendamente impaurito abbandoni il suolo italico con le tue stesse gambe…), non di chi ha permesso che le nostre città fossero ‘invase’ (quasi pacificamente ma di invasione si tratta) dalle attività (non sempre alla luce del sole) dei cinesi o dai campi nomadi abusivi ma ampiamente tollerati in tutto il territorio.
Non da chi ha aperto le frontiere definitivamente e senza limiti ai popoli provenienti dalla Romania (si, compresi i ROM che adesso non sono più neanche extracomunitari), non ritenendo di dovere applicare la moratoria all’ingresso indiscriminato attuata da tutti gli altri paesi europei (che cattivi…).
Adesso, tra un rom che uccide selvaggiamente nel più truculento dei modi una signora per bene e un albanese ubriaco che piomba con la macchina su quattro poveri ragazzi per bene e che viene quasi ‘graziato’ dalla giustizia italiana, tutti a parlare di ‘giro di vite’, nuove leggi severe e efficaci.
Musica che in Italia è stata suonata migliaia di volte, ogni volta che i buoi erano già scappati dalla stalla lasciata colpevolmente aperta.
Ripeto e ci credo: gli Italiani non sono razzisti, ma la situazione è ampiamente degenerata, l’insofferenza generalizzata può tramutarsi in odio, portando a colpire ingiustamente nel mucchio, discriminando tutti gli extracomunitari e gli stranieri in genere, senza distinzioni, facendo inoltre un grave torto a tutte le persone oneste che hanno ogni diritto di stabilirsi e lavorare in Italia, ma che spesso lasciamo vivere in condizioni di indigenza e sfruttamento.
Alla fine non siamo poi così buoni…ma ci piace continuare a pensare di esserlo.
Italia del Terzo Millennio
Novembre 8, 2007
Mentre sto ad attendere cosa succederà alla libertà di pensiero in Italia, combatto giornalmente con l’arretratezza tecnologica che sta relegando il paese a fanalino di coda del mondo occidentale…(e ancora non abbiamo visto il WiMax del Gentiloni).
In sintesi da due mesi la mia Alice ADSL del monopolista Telecomitalia (si, monopolista, confermo e riconfermo) dopo il passaggio OBBLIGATORIO alla mirabolante 20Mega, non funziona più in modo accettabile.
2 mesi di telefonate al 187, colloqui con tecnici su tecnici, assicurazioni di intervento e guasti aperti (e chiusi da TI) a ripetizione non sono stati sufficienti a farmi avere di nuovo una ADSL correttamente funzionante, nonostante il modico prezzo mensile pagato.
Grazie, Italia! Unico paese al mondo in cui i governi autorizzano con la loro assenza (o peggio con il loro aiuto) le aziende private a delinquere e truffare i propri clienti senza doversi assumere alcuna responsabilità…
Grazie, confidiamo in un futuro WiMax gestito da Telecom Italia.
Levi-Prodi incostituzionale
Ottobre 21, 2007
Cito dall’art. 21 della Costituzione Italiana:
“Art.21 - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”
Nessun commento.
Firme contro la Levi-Prodi
Ottobre 21, 2007
Sempre nell’ottica di non stare fermi a guardare, ho aperto uno spazio per la raccolta di firme contro la proposta di legge Levi-Prodi all’indirizzo:
http://www.ipetitions.com/petition/levi-prodi/index.html
Firmiamo in massa, non facciamoci calpestare, ne và della nostra libertà.
Vi segnalo altre due petizioni sullo stesso argomento:
http://firmiamo.it/nointernettax
http://www.petitiononline.com/noDDL/
Petizioni al Parlamento Europeo contro la censura su Internet
Ottobre 21, 2007
Vedi proposta di legge Levi-Prodi per l’imbavagliamento del libero pensiero.
Dobbiamo muoverci in massa se non vogliamo subire questo oltraggio alla libertà.
Inviare le nostre petizioni online al Parlamento Europeo potrebbe essere un primo passo:
https://www.secure.europarl.europa.eu/parliament/public/petition/secured/submit.do?language=IT
Più cervelli si attivano, meno rischiamo di cadere nella dittatura.
Lettera aperta al Sig. Ricardo Franco Levi (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio)
Ottobre 20, 2007
Titolo originale: Sono d’accordo con Lei
Gentile Sig. Levi,
sono d’accordo con Lei, Internet è un luogo pericoloso, dove possono circolare idee sovversive e destabilizzanti. Bisogna immediatamente porre un freno alla circolazione indiscriminata di pensieri ed opinioni provenienti dalla massa sobillatrice delle cosiddette ‘persone comuni’, gente invidiosa che farebbe qualsiasi cosa per mandare a casa una classe dirigente, ingiustamente definita ‘casta’, di persone che al contrario sono detentrici e portatrici di verità che il popolo, ignorante e maleducato, non può neanche comprendere.
Quindi voglio esprimerle con il cuore il mio ringraziamento per avere preso finalmente in mano la situazione, con una proposta di legge unica nel suo genere, una soluzione innovativa a tal punto che nessuna altra democrazia occidentale ha avuto o avrà mai il coraggio di intraprendere una strada anche lontanamente vicina a quella da Lei prospettata.
Lo so che Lei lo fa per proteggere il popolo italiano da pensieri malvagi, d’altronde noi non siamo in grado di discernere il bene dal male, meno male che ci siete voi a proteggere le nostre fragili menti.
Ha ragione Lei, tutti quei concetti balzani che circolano in rete, web 2.0, partecipazione globale, libertà di pensiero e di espressione, sapere condiviso, collaborazione tre migliaia di individui, sono strumenti dirompenti in mano a una massa di decerebrati come noi, che potremmo pensare bene di utilizzarli per compiere una rivoluzione culturale ai danni di un sistema che, al contrario, ci vuole così bene che, giorno dopo giorno, non manca di inventarsi strategie atte a soffocare nel nulla ogni tentativo di pensiero autonomo, libertà, solidarietà.
Geniale poi l’idea di fare passare questa legge in sordina, al riparo da ogni possibile scandalo o contestazione da parte dei ’sovversivi’, infatti i media e i suoi stessi colleghi politici ne sono tuttora per la maggior parte all’oscuro. Sono queste le cose che mi fanno davvero sentire fiero di essere italiano, la lungimiranza e capacità politica di chi ci guida, gente che sa quello che fa e che sa anche come farlo.
Inoltre mi permetto di sottoporle anche altri provvedimenti che, a mio avviso, potrebbero seguire a quello di cui stiamo adesso discutendo, al fine di rafforzare la sicurezza della società italiana, nobile, unico e ultimo scopo di ogni vostra azione politica:
1. intercettazione a tappeto delle email (vera piaga della società), con imposizione di filtri su parole chiave che eliminino la corrispondenza ‘pericolosa’ e facciano scattare quanto prima le indagini sugli infingardi che le hanno scritte.
2. controllo a tappeto delle connessioni internet, per verificare le abitudini di navigazione degli utenti della rete, individuando così i comportamenti ‘disdicevoli’ e individuando quindi i responsabili di ogni attività pericolosa per la sicurezza nazionale.
3. divieto assoluto ai semplici cittadini di possedere un dominio internet o un sito internet, con pene detentive esemplari per i trasgressori.
4. imposizione, per le aziende che volessero ancora dotarsi di un sito internet, di una tassazione deterrente, al fine di scoraggiare l’utilizzo del malefico strumento.
5. obbligo, per i soggetti che nonostante tutto volessero dotarsi di un sito internet, di presentazione di approfondita documentazione cartacea (fedina penale, certificato antimafia, impronte digitali, test genetico, albero genalogico con almeno 8 livelli), e assoggettazione al pagamento di bolli annuali economicamente rilevanti, con il fine di rendere economicamente conveniente una presenza sul web soltanto ai grandi potentati o alle multinazionali.
6. iscrizione obbligatoria ad un nuovo ente pubblico, il CNCI (Centro Nazionale Controllo Internet), creato all’uopo per garantire la sicurezza attraverso la ’schedatura’ di ogni soggetto fisico o giuridico che volesse, per qualsiasi motivo, utilizzare gli strumenti della rete per diffondere informazioni.
7. lo stesso CNCI, sarà deputato a filtrare, correggere, rendere ‘congruo’ ogni contenuto immesso in rete all’interno dello Stato Italiano.
8. imporre a Google un filtro sulle parole chiave accettabili per la ricerca da parte di ogni cittadino italiano o indviduo che si connetta alla rete dal territorio italiano (eventualmente chiamando dalla CINA tecnici specializzati in questo tipo di attività).
…e tanti altri potrebbero essere i provvedimenti da prendere, ma credo che all’inizio questo potrebbe bastare per rendere internet e la società italiana luoghi più sicuri e ameni.
La ringrazio per l’attenzione, non le scrivo direttamente una mail perchè, oltre al fatto che so che in questi giorni la sua casella è putroppo intasata da migliaia di lettere di protesta inviateLe dalle frange più estreme della società, non ho la certezza che Lei sappia o voglia utilizzare le mail come strumento di lavoro, d’altronde mai fraternizzare con il nemico…
Cordiali Saluti e Buon Lavoro
Un Cittadino della Repubblica Italiana
(35° posto nella classifica sulla libertà di stampa)
WeWantToBeFree
Ottobre 20, 2007
Questo blog nasce dalla rabbia, dall’indignazione, dall’incredulità che è seguita alla conoscenza della notizia che l’Italia si appresta a diventare la prima democrazia (?) occidentale il cui governo persegue una politica tesa alla censura di Internet e alla messa al bando del libero pensiero dei suoi cittadini.
Dopo avere letto sul blog di Beppe Grillo la sconcertante novella sul disegno di legge presentato alla Camera da Ricardo Franco Levi, finora sconosciuto personaggio del palazzo, ma a suo tempo insignito da Prodi della prestigiosa e altisonante carica di “Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio” (quindi non eletto da nessuno n.d.r.), ho pensato che l’unica risposta possibile fosse quella di rispondere proprio attraverso un Blog, ovvero il malefico strumento che il Sig. Levi desidera combattere, in quanto portatore nientemeno che di ‘libere opinioni’, praticamente la kriptonite del potere italiano…
Vogliamo una società e una rete libere, dove ognuno possa potersi esprimere pienamente nel rispetto delle altrui opinioni, senza che alcuno possa soffocare la sua voce e il suo pensiero, per nessun motivo e in alcun modo.
In caso contrario non varrà più la pena di vivere in un paese dove la democrazia sia stata così pesantemente violentata e offesa (e con essa ognuno dei cittadini italiani).
Per sapere da cosa è scaturita la mia rabbia infinita:
http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_cina_e_vicin_1.html
Biografia di Ricardo Franco Levi:
http://www.governo.it/Governo/Biografie/sottosegretari/levi_ricardo_it.html